Lavoro e impresa
Non c’è più tempo.Senza piccola impresa la Toscana si fermerà.Una drastica semplificazione amministrativa, fatta di norme chiare e trasparenti,comprensibili nei tempi e nei modi, garantirebbe maggiore fluidità del buon lavoro e un rapido controllo delle infrazioni. Presidente LEI PUO’ FARCELA!! → continua
La Toscana che voglio si è realizzata ieri, grazie a tutti quei toscani che, nonostante la sfiducia generale nella politica, sono andati a votare facendo vincere quegli ideali che da generazioni ci rendono il faro di questo Paese sempre più avvolto nella nebbia. Auguri di cuore, Presidente. Barbara → continua
Vorrei una Toscana dove non si viene posti in mobilità pur essendo l’azienda in utile, solo perchè si dice che c’è la crisi.
Mi piacerebbe che pesasse piu’ il merito che altri fattori per trovare lavoro e per progredire. → continua
la toscana che vorrei è….
esattamente dove vivo adesso ma con meno paura di perdere il posto di lavoro..
auguri presidente! → continua
La toscana che vorrei . Aiuti alle piccole imprese non sempre alle grandi industrie , aiuti all’agricoltura ed al turismo ovunque .. senza classificazioni in zone più o meno svantaggiate … oggi siamo tutti svantaggiati !! La toscana la conoscono in inghilterra , america VE NE SIETE ACCORTI ? → continua
Una regione più attenta alle regolarità nei bandi pubblici? Ne vogliamo parlare? I bandi vengono vinti spesso da chi ha conoscenze nei posti giusti, altro che meriti! La regione deve tutelare tutte le imprese. → continua
Caro Presidente un caloroso abbraccio da Pontedera. La toscana che vorrei sarebbe quella in cui nelle aziende a partecipazione pubblica vigesse un po più la meritocrazia che la “conoscenza della persona giusta” soprattutto nei ruoli piu alti andrebbe a vantaggio di tutti.Contento di vivere qui. → continua
La Toscana che vorrei … più attenta ai cittadini e meno oppressa dalla burocrazia, dalla falsa solidarietà e dalla ipocrisia di vedere una Toscana che esiste solo per il “buono” della geografia ma non per qualità di vita, per sviluppo etc. etc. → continua
La Toscana che voglio si poggia su valori opposti a quelli sbandierati nel nostro Paese oggi: è un luogo solidale, fondata sul diritto al lavoro, bene universale e solidale . “E’/sarà” “un’isola felice”, da cui si si potrà ripartire per dare dignità a questa Italia ormai divenuta “terra straniera” → continua
la toscana che vorrei è una toscana che dia un senso di identità sociale alle persone che si trovano nell’età di mezzo e che sono malauguratamente scivolate negli abissi della precarietà! confido, quindi, in una toscana che ci aiuti veramente a vivere da adulti con le responsabilità quotidiane! → continua
La Toscana deve rendersi conto della propria vocazione ad essere la rampa di lancio dell’Europa continentale: i traffici marittimi che fanno capo ai suoi porti hanno nella pianura toscana uno spazio di eccellenza per le soste e le post-lavorazioni delle merci che sono destinate alla Mitteleuropa. → continua
Voglio una Toscana che finalmente si decide ad investire nella Bioetica, come settore importante nella Sanità, regolarizzando la figura dei Bioeticisti, che da anni, purtroppo, si spendono nella ricerca senza garanzie di lavoro, nè tutele. → continua
nella Toscana che vorrei l’agricoltura verrà sostenuta, soprattutto quella biologica, e agli agricoltori verrà riconosciuto il ruolo pubblico di presidio del territorio e del paesaggio. → continua
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MINA
21:57 il 24 febbraio 2010 Permalink
sono pienamente in sintonia e nella toscana che vorrei si supportano piccole associazioni di consumatori, GAS e tutto ciò che aiuta a percorrere nuove strade, non esiste solo sviluppo o declino, immaginiamo una terza via.